
Tutto giustissimo, ma ora vi spiego nel dettaglio perchè galleggiamo.
Dipende tutto dalla composizione chimica del nostro corpo.
La seguente tabella mostra la percentuale di densità dei materiali che "costruiscono" (per così dire) il corpo umano:
| SOSTANZA | DENSITA’ |
| ACQUA DOLCE | 1.00 |
| ACQUA SALATA | 1.025 |
| APPARATO SCHELETRICO UMANO | 1.80 |
| APPARATO MUSCOLARE UMANO | 1.05 |
| STRATO ADIPOSO (QUANTITA’ MEDIA DI GRASSO PRESENTE NEL CORPO UMANO) | 0.94 |
| CORPO MASCHILE | 0.980 |
| CORPO FEMMINILE | 0.968 |
date le diverse densità delle varie componenti del corpo umano, in generale un corpo maschile ha una densità pari a 0.98 e uno femminile a circa 0.96. In entrambi i casi risulta, anche se di poco, essere inferiore rispetto alla densità dell’acqua, ed è questa la spiegazione del galleggiamento del corpo umano!!!
E’ chiaro, ovviamente, che non sempre ci si trova in queste generiche condizioni esposte, può capitare infatti che alcuni individui per particolari condizioni fisiche non abbiano una densità inferiore ad 1,00, e pertanto incontreranno non poche difficoltà a rimanere a galla.
Un esempio è dovuto all’adipe: il grasso presente nel nostro corpo è il fattore variabile più vincolante per la capacità di galleggiare di ognuno (una persona grassa galleggia molto più facilmente rispetto ad una persona magra).
La quantità di grasso che abbiamo nello strato sottocutaneo varia durante la crescita: durante i primi anni l’adipe infantile favorisce il galleggiamento; nell’adolescenza la riduzione dello strato adiposo compromette nella maggior parte dei casi il galleggiamento; quando si giunge in età adulta, lo strato adiposo si stabilizza sottocute e di conseguenza il galleggiamento può ritornare facile.
Ok, è concluso il nostro breve viaggio che ci ha portato nel principio di archimede, spero che vi sia piaciuto.
Alla prossima, baci a tutti, e buona serata!!!
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